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Janken: come si gioca a sasso carta forbice in Giappone

27 settembre 20265 min di letturaWyatt Baldwin
historyculturejapan

In Giappone sasso carta forbice si chiama janken (じゃんけん) ed è parte della vita di tutti i giorni. I bambini lo usano per fare le squadre, gli amici per decidere chi paga o chi comincia, e ogni giorno risolve innumerevoli piccole questioni. Il gioco che si fa in quasi tutto il mondo è nato da questo gioco di mani giapponese: il janken è sasso carta forbice a casa sua.

Le tre mani

Le mosse sono le stesse di ovunque. Cambiano solo i nomi:

ManoGiapponeseFormaBatte
SassoGuu (グー)Pugno chiusoChoki
ForbiciChoki (チョキ)Indice e medio tesiPaa
CartaPaa (パー)Mano apertaGuu

Per la pronuncia e le parole esatte di ogni chiamata, vedi la nostra guida a sasso carta forbice in giapponese.

Come si svolge un turno

La conta è "jan, ken, pon!" (じゃんけんぽん) e tutti mostrano la mano su "pon". Ha la stessa funzione del nostro "sasso, carta, forbice!": tiene i giocatori a tempo, così nessuno può aspettare e reagire.

Molti gruppi aggiungono prima una frase: "saisho wa guu" (最初はグー), "prima il sasso". Su quella frase tutti mostrano il pugno, poi giocano il turno vero su "jan, ken, pon". L'apertura dà a tutto il gruppo un unico ritmo condiviso, e viene attribuita in genere al comico Ken Shimura, che la rese popolare negli anni '80 con il varietà televisivo Hachiji Da Yo! Zenin Shugo.

In caso di pareggio non si ricomincia da capo. Si dice "aiko desho!" (あいこでしょ), più o meno "pari!", e si rigioca subito su "sho". Una serie di pareggi diventa una cantilena veloce di "aiko desho, aiko desho" finché qualcuno non vince. Esistono versioni locali della conta, ma questa è quella che imparano quasi tutti.

Da dove viene il janken

Il janken appartiene a una famiglia di giochi di mani giapponesi chiamati sansukumi-ken, "giochi di pugno dei tre che si temono a vicenda". In ognuno tre mani formano un ciclo in cui ciascuna ne batte una e perde contro un'altra.

GiocoLe tre maniIl ciclo
Mushi-kenRana, lumaca, serpenteLa rana batte la lumaca, la lumaca batte il serpente, il serpente batte la rana
Kitsune-kenVolpe, capo villaggio, cacciatoreLa volpe batte il capo villaggio, il capo villaggio batte il cacciatore, il cacciatore batte la volpe
JankenSasso, forbici, cartaIl sasso batte le forbici, le forbici battono la carta, la carta batte il sasso

Il mushi-ken è il più antico dei tre, e i giochi di mani di questo tipo arrivarono in Giappone dalla Cina. Il janken, con forme che qualsiasi bambino può fare con una mano, prese la sua forma moderna tra il periodo Edo e il periodo Meiji ed è quello rimasto nell'uso quotidiano. Nel Novecento viaggiò verso occidente e diventò sasso carta forbice. La storia completa è nella nostra storia di sasso carta forbice e in da dove viene sasso carta forbice.

Il janken nella vita di tutti i giorni

Il janken è un modo normale e affidabile per prendere con equità una piccola decisione. Decide chi comincia una partita, chi prende l'ultimo snack e chi si accolla una faccenda che nessuno vuole. Dato che tutti conoscono le regole e la conta, non serve spiegare niente prima di giocare.

È arrivato anche nella cultura pop. Dal 2010 il gruppo idol AKB48 organizza tornei di janken trasmessi in TV, in cui chi vince conquista la posizione centrale in un singolo. E un robot costruito all'Università di Tokyo è diventato famoso perché vince ogni turno di janken leggendo la mano umana con una telecamera ad alta velocità; spieghiamo come in Robot e IA a sasso carta forbice.

Un gioco dopo il gioco

Spesso il janken porta subito a un altro gioco, acchi muite hoi ("guarda di là"). Chi ha vinto il janken indica in alto, in basso, a sinistra o a destra gridando "acchi muite hoi!", e nello stesso istante chi ha perso gira la testa. Se chi ha perso guarda nella direzione indicata, il punto va al vincitore. Altrimenti si torna al janken.

I vicini del janken

I paesi vicini hanno le loro versioni. In Corea il gioco si chiama gawi bawi bo (가위바위보) e può proseguire con un gioco successivo chiamato muk-jji-ppa. In cinese si chiama spesso shitou jiandao bu (石头剪刀布), "sasso forbici stoffa". Le mani sono le stesse, cambiano le cantilene. La nostra guida a come si gioca in Asia le racconta insieme ad altre, e la pagina delle varianti elenca altre versioni.

Prova tu

Impara la conta standard e le basi del gioco corretto nella nostra guida su come si gioca e nelle regole ufficiali. Poi metti alla prova il tuo guu, choki e paa e gioca a sasso carta forbice online.

Domande frequenti

Cosa significa "jan ken pon"?

È la conta usata per giocare a janken, il nome giapponese di sasso carta forbice. Tutti mostrano la mano su "pon". Le parole funzionano come ritmo più che come frase con un significato letterale.

Come si dicono sasso, carta e forbici in giapponese?

Il sasso è guu (グー), le forbici sono choki (チョキ) e la carta è paa (パー).

Cosa si dice dopo un pareggio nel janken?

"Aiko desho!" (あいこでしょ), poi tutti rigiocano subito su "sho".

Sasso carta forbice viene dal Giappone?

Il gioco a tre mani che facciamo oggi deriva dal janken giapponese. Giochi di mani più antichi della stessa famiglia arrivarono in Giappone dalla Cina.